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Pamela
Pompei
F
O G L I E
L'intensità
di queste fotografie di Pamela Pompei non risiede nella generica metafora
della vita che si potrebbe rintracciarvi di primo acchito.
Il ciclo vitale della vegetazione ha spesso suggerito agli artisti
il richiamo alla vita umana, con riguardo in particolare alla decadenza
splendidamente rappresentata dall'appassimento. Osservando queste
immagini simili analogie appaiono tuttavia insufficienti a spiegarne
l'essenza. Il primo indizio di un superamento è già
nella materia di cui sono permeate: il colore. L'insistente
stravolgimento della resa naturale della luce, spostata verso
toni caldi di notevole complessità tonale, avvolge le forme
e le signoreggia. Del dato visibile restano echi, ombre riportate
a noi dalle nere profondità di un teatrino secentesco. La mise
en scene è quanto di più artificiale si possa contrappore
al dato della natura, colta in pose che l'occhio trova significative.
Assistiamo quindi ad una rappresentazione misterica, un atto oscuro
che ci parla della vita, un gioco di forme e di colori che non sono
metafore, ma pezzi stessi di un'esistenza nel suo farsi: quella dell'autrice.
Fulvio
Bortolozzo
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