Un gioco. Solo un
gioco per rendere meraviglioso ciò che ad un bambino suonerebbe
noioso.
Ma cosa c'è di più serio del gioco?
Ed ecco che la
fantasia lisergica prende il sopravvento e le lettere diventano manufatti
di un artigiano cugino del Cappellaio Matto di Alice.
Ascendenze beatnik, colori pop, riferimenti possibili, ma
non essenziali.
L'essenziale è giocare al gioco matto del
cappellaio e, sorseggiando una Menabrea, reimparare da capo quanti colori
e forme possano esserci in una lettera.
Dalla A alla
Z.