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Il
rondò nella musica, come il rondeau nella poesia,
è una forma artistica basata sulla ripetizione; il mio lavoro
non è basato solo sulla ripetizione, ma è un richiamo continuo,
un filo conduttore che lega le immagini facendo prevedere la successiva.
Sei
movimenti, scanditi secondo la tradizione musicale classica. Ogni
movimento composto da 4 quarti con tre reiterazioni e l'introduzione
dell'immagine successiva.
Un progetto semplice e lineare che tuttavia obbliga ad una vera
e propria lettura, da sinistra verso destra e dall'alto verso
il basso. Uno spartito visivo che va apprezzato nell'insieme delle
note iconiche generate.
Mi pare questo il fascino del lavoro di Chelucci e come tale lo
propongo all'ascolto dei miei avventori.
Fulvio Bortolozzo
m o
c a m b o |