C O M U N I C A T O .S T A M P A

Associazione Culturale ARTENERO


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MARCELLO SALVATI


Costante fissa... e altre storie

Non sono mai fedele ad uno stesso linguaggio. I miei primi approcci artistici hanno visto la luce negli anni delle scuole superiori, quando profondamente annoiato da tutto quel sapere inutile, mi dedicavo a comporre brevi poesie, per poi passare a lunghe poesie che, acquistata la prima macchina fotografica, si traducevano in infantili fotografie in bianco e nero. Erano i mitici anni Settanta.

Sono trascorsi trent'anni da allora, sono naturalmente invecchiato, City Erosmaturato non lo so e non mi interessa saperlo, sono rimasto un poeta e come tale comunico utilizzando tutti gli idiomi artistici possibili ad esclusione di quelli verbali. Amo il silenzio che materializzo nei disegni, nei fili elettrici, nelle figurine stereotipate che compaiono nei dipinti, nei tostapane e negli aspirapolvere, nell stanze grigie, che come mappe indicano la possibilità di scoprire un tesoro nascosto. Il silenzio non è per me la mancanza di suoni o rumori, ma è la somma di tutti i suoni, di tutti Globalizzazionei rumori, di tutte le parole.

Mi considero un artista, ma non un pittore, un cronista d'arte ma non uno scrittore, un uomo di cultura ma non un intellettuale.

Nei recenti lavori di manipolazione digitale di fotografie da me scattate in questi ultimi anni, compare una Costante Fissa, un comune denominatore. È la figura di un bambino che, con la sua presenza torva e ingrugnita, mi ricorda alcuni momenti della mia vita. Ne indica le tracce, a volte marcate, spesso evanescenti. Mi inquieta Paesaggioperché è l'incarnazione del silenzio che a fatica si erge su un mondo costruito sull'infinito parlarsi addosso di noi esseri umani.
Quel fanciullo sono io.

(Marcello Salvati)



Dal 3 marzo all'11 marzo 2001

Associazione culturale ARTENERO
Via I Maggio 28 (ex ufficio postale)
VAIE (Torino)

Orario: chiuso il martedì; 16.00 - 19.00
Informazioni per il pubblico: 0347.650.9298 (Marcello Salvati)