l e .n o t e .d e l .m o c a m b o
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È
possibile rivelare il genio di un popolo o di un luogo attraverso
un approccio fotografico, e illustrare il patrimonio storico, architettonico
e artistico di una regione senza ricorrere a dépliant turistici? Questa
domanda è al centro del progetto Piemonte una definizione fotografica
il cui obiettivo è di proporre ogni anno ad un fotografo di fama internazionale
di offrire una visione originale e personale del Piemonte attraverso
la libera scelta di un soggetto per un reportage (...) Estratto
dalla presentazione di Jean-Luc Monterosso, direttore artistico
della Maison Européenne de la Photographie di Parigi, curatore del
progetto Piemonte una definizione fotografica. Dagli assunti sinteticamente riportati qui sopra, prende le mosse un nuovo progetto che coinvolge fotografi di fama internazionale in una indagine fotografica sul Piemonte. Regione Piemonte e Provincia di Torino ultimamente sembrano fare a gara nel cercare sguardi "alti" sulle cose di casa. In sé l'aspirazione sarebbe più che legittima, se non fosse che Tahara ha presentato risultati onesti e professionali, sufficienti per onorare la commissione e il compenso relativo, ma certo non tali da giustificare senza dubbio il fatto di averlo scelto in alternativa, per esempio, ad alcuni bravi autori torinesi. Capirei quindi il senso di operazioni come queste se fossimo di fronte ad uno scambio internazionale tra istituzioni, nel quale un curatore e dei fotografi piemontesi fossero attualmente all'opera in Francia nell'ambito dello stesso progetto. Non essendo così, almeno che io sappia, posso solo sperare che Raymond Depardon, il prossimo fotografo incaricato, giustifichi meglio le scelte dei responsabili culturali dei nostri enti pubblici. Fulvio Bortolozzo vista il 29 luglio 2001
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