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Il gioco dei bambini è un processo automatico di astrazione.
Attraverso i giocattoli
i bambini rappresentano il dramma della
vita, riducendone le dimensioni con la piccola camera oscura della loro
mente Levinthal inizia nel 1972 fotografando soldatini tedeschi; egli costruisce elaborati set in miniatura con soldatini di plastica ed un assortimento di modellini di costruzioni e veicoli. Successivamente affina sempre più il suo processo creativo esplorando le varie possibilità del mezzo fotografico; giunge così alla scelta dell'utilizzo della Polaroid nel suo massimo formato di stampa, ovvero 20x24 inches (51x61 cm circa). Tale tecnica gli permette di avere un solo e prezioso lavoro "unico" (differenziando ulteriormente il lavoro, poiché nel panorama contemporaneo fotografia è sinonimo di riproducibilità seriale). In galleria oltre alle Polaroids di Barbie, sono esposte quelle di altre serie: i cowboys in miniatura di The Wild West, 1987-89; il lavoro sul razzismo di Blackface, 1995-96 e la pornografia come specchio della sessualità della società di XXX, 1999-2000. Per
inclinazione personale, basti pensare alle mie serie fotografiche esposte
su questo sito nella sezione visioni,
sono rimasto colpito dalle Barbie giganti, coloratissime e tiranniche
deità feticiste, e dalle immagini sessuali della serie XXX, inquieto
specchio di mondi interiori che agitano la labile realtà quotidiana. Fulvio
Bortolozzo |