l e .n o t e .d e l .m o c a m b o


MIMMO JODICE
SCHEDA BIOGRAFICA

Nato a Napoli nel 1934, Mimmo Jodice inizia a lavorare con la fotografia a metà anni Sessanta, dedicandosi a sperimentazioni linguistiche che indagano le possibilità espressive della fotografia e che porterà avanti, seppure con impostazione più concettuale, nell’arco degli anni Settanta in forma di riflessioni sul rapporto fra fotografia e realtà. Parallelamente, negli anni Settanta, sviluppa ricerche fotografiche di taglio socio-antropologico sulla cultura popolare, la ritualità napoletana e la vita quotidiana delle classi più povere (il volume Chi è devoto, è del 1974), mentre grazie al suo impegno come docente all’Accademia di Belle Arti di Napoli diventa figura di riferimento per la giovane fotografia napoletana e meridionale.

A partire dal 1980 (la data dell’uscita del volume Vedute di Napoli) ha luogo un profondo rinnovamento del suo linguaggio espressivo e dei temi a cui rivolge la sua ricerca: il paesaggio diviene il centro del suo interesse e Jodice, proprio a partire da Napoli, studia e lavora a rinnovare l’iconografia dei luoghi e la presenza dei segni della storia nel complesso ambiente contemporaneo. Elabora così una visione attenta alla realtà del paesaggio e al tempo stesso carica di visionarietà. Pubblica, fra i molti volumi di questo periodo, Naples une archeologie future nel 1982, Suor Orsola nel 1987, La città invisibile nel 1990.

Partecipa a molte operazioni di committenza, pubblica sia in Italia che in Europa e nel contempo realizza numerosi lavori su commissione rivolti all’arte classica, all’architettura, all’archeologia. Alla fine degli anni Ottanta inizia a lavorare a una ricerca sui miti del Mediterraneo, sulla persistenza del passato nel presente, che sfocia nel volume Mediterraneo, del 1995. Successivamente, con la serie Eden, pubblicata nel 1998 Jodice sposta la sua attenzione dalla vastità del paesaggio ai molti singoli oggetti che popolano il mondo in cui viviamo, dei quali offre una visione trasfigurata e sognante, assoluta.

Con la ricerca più recente, Isolario mediterraneo, uscito nel 2000 da Federico Motta Editore, l’artista napoletano prosegue il suo metaforico viaggio fra natura e storia, in una dimensione di ricerca sempre più astratta, fuori dal tempo e dentro uno spazio immaginario.

(estratto dal comunicato stampa)

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