
Jean-Pierre Khazem, Volume II, 2001.
Fotografia b/n su alluminio, 140x100 cm,
(courtesy
Emmanuel Perrotin, Paris)
ARTISSIMA
2001
TORINO
Torino Esposizioni 15
- 18 Novembre 2001
L'ultimo
cambiamento di sede, dal Palazzo del Lavoro al Torino Esposizioni
ha portato fortuna a questa edizione di Artissima.
Successo pieno di pubblico e di presenze espositive. Un decollo già
scritto nei numeri: 154 le gallerie presenti, delle quali solo 72 italiane,
con interessanti arrivi anche dal Giappone (2) e dall'Australia (1).
La novità più concreta è stato il decollo degli
affari, con vendite finalmente in crescita. Sul fronte strettamente
artistico si rileva un ulteriore aumento della già massiccia
presenza di stampe fotografiche vista nell'edizione precedente. Le tecniche
e le finalità sono le più differenti, ma probabilmente
la soglia di saturazione è stata raggiunta ed è facile
prevedere un prossimo spostamento dell'attenzione degli artisti verso
altri mezzi, non esclusi quelli pittorici tradizionali.
Nell'ambito fotografico, aumentano le stampe rigorosamente sovraesposte,
secondo l'involontaria moda lanciata poco prima della morte da Luigi
Ghirri e portata avanti da autori a lui vicini come Olivo Barbieri o
Vitali. Le dimensioni sono sempre più gigantesche, grazie anche
alle tecniche di stampa digitale su carta fotografica, sul tipo della
Lambda di Durst, ormai giunte ad un alto grado di efficacia.
Abbondano anche le riprese "asettiche" di biblioteche e spazi
pubblici vari, secondo l'altra moda del momento, lanciata questa volta
dagli autori tedeschi con il loro gelido e nitidissimo rigore descrittivo.
Di conseguenza trionfa l'uso di fotocamere di grande formato, spesso
banchi ottici 20x25.
Tra le tantissime opere presenti, si segnalano in particolare quelle
dedicate al confine ambiguo tra realismo e finzione, in sintonia con
la tendenza esposta in questi giorni al Castello
di Rivoli.
In ultimo un appunto organizzativo.
Nonostante i fatti paiano smentirmi, ritengo che la coincidenza di date
tra due importanti manifestazioni come Artissima e Torino
Film Festival, non sia un'idea felice. I pubblici sono diversi,
ma si sciupa l'occasione di coprire meglio questo periodo autunnale,
sfruttando anche più razionalmente l'accoglienza turistica cittadina.
Fulvio
Bortolozzo
vista
il 16 e 18 ottobre 2001
|