
Cliccare
sulla fotografia per entrare Click
on picture for enter |
Maurizio
Briatta
CANTIERI
Scrive Bruno Boveri nella presentazione della mostra "Cantieri" di Maurizio
Briatta: "(...) le sue fotografie sono
rappresentazioni volontarie, fortemente volute e vissute, di parti, sezioni scelte
di realtà. E se nella “scelta” del tema, di questo tema poi, ci può essere un’ipotesi
“documentaria”, nella prassi fotografica (per non parlare dell’estetica sottesa)
la rappresentazione prende il sopravvento sulla testimonianza, senza però perderla
mai di vista." E ancora: "(...) Un po’ come quando,
di fronte a uno spettacolo che non può vedere (o perché gli altri non vogliono
o perché è difficile da sostenere) un bambino mette le mani davanti agli occhi,
ma sbircia tra le dita. Non si vede tutto, ma si sublima la complessità e si coglie
il nocciolo." Nella scelta a favore di una rappresentazione
che non si spinge fino a negare, o falsificare, il dato documentario si può
quindi collocare questo lavoro di Briatta dedicato ai cantieri che trasformarono
l'urbanistica di Torino in vista dell'appuntamento olimpico. Una scelta
che trova un esito convincente proprio grazie al modo "difettoso"
dell'autore di guardare alle cose. Le sue forti sfocature sottolineano
il piano di messa a fuoco e, al tempo stesso, gli contendono il dominio della
scena. In questo modo l'autore impedisce alla sua rappresentazione di "nascondere
lo sforzo". L'osservatore rimane così abbastanza distanziato
dall'opera da poterne recepire anche il sotteso aspetto documentario. Una tecnica
questa che pare avere molto in comune con quella letteraria dello straniamento
e che rivela l'approccio colto di Briatta all'esperienza fotografica.
Luigi Walker 5
dicembre 2006
Ringrazio
Bruno Boveri per avermi gentilmente permesso di pubblicare estratti dal suo testo
di presentazione scritto in occasione della personale di Maurizio Briatta alla
Libreria
Agorà
di Torino (8 novembre - 30 dicembre 2006), realizzata nell'ambito della rassegna
"Torino: 1 città, 1000 città".
<<
| |